3 settembre 2018

«Aggiungi un fratello a tavola»: Trani, la Festa dei Popoli

«Aggiungi un fratello a tavola»: Trani, la Festa dei popoli accorcia le distanze e azzera le divisioni

 «La doppia istituzione della Festa dei popoli e della rete interculturale è il primo passo verso la costruzione di una città multiculturale capace di integrare l'apporto di tutte le differenti culture, a partire dal coinvolgimento attivo delle realtà che operano in campo culturale, oltre che in quello della tutela ed assistenza alle persone immigrate, ma anche delle stesse comunità di cittadini tranesi provenienti da altre culture e tradizioni, oltre che del mondo della scuola alla quale si deve qualunque progresso reale in questo campo».

 

Così l'assessore alle culture, Felice Di Lernia, commentando la piacevole «due giorni» andata in scena fra piazza Lambert e palazzo Beltrani. Infatti, sabato e ieri il centro storico è stato animato dalla prima edizione della Festa dei Popoli, organizzata dal Comune di Trani insieme con le associazioni che compongono la Rete interculturale comunale coordinate, in questa occasione, dall’Auser. Questa prima edizione è stata dedicata alla vasta comunità albanese, vale a dire 226 famiglie che da tanti anni vivono a Trani.

 

La serata di sabato è stata dedicata prima ad una tavolata, a base di portate principalmente provenienti dal Paese delle aquile, poi ad una bella festa con canti e danze albanesi. Massima la partecipazione anche dei cittadini di Trani, nel segno finalmente di una bella integrazione fra tutti.

 

«Respiro a pieni polmoni questa festa dei popoli - ha raccontato Rosaria Di Ruvo, cittadina tranese quasi casualmente coinvolta nelle attività, venendone letteralmente rapita -, dove non ci sono i soliti quattro gatti, ma anche albanesi, arabi ed ebrei e bambini e uomini di una certa età, felici per tutto il lavoro da "ciucci" che hanno dovuto fare. La convivialità costa fatica e strategie, e ci sono circostanze in cui ti fa sentire povero per il troppo che altri ti donano, quando tu non eri pronto a donare. Ma in una festa non si va troppo per il sottile su chi ha portato tutto e chi non ha portato niente, hai solo da essere in pace con te stesso e con tutti gli altri. Faccio il pieno di tutta questa condivisione reale, guardo attentamente intorno per immagazzinare nella mia mente quanta più esperienza possibile: bombole di ossigeno per quando mi toccherà ancora leggere dibattiti pieni di squallidi pregiudizi e pericolosa ignoranza fatti di "prima noi e poi nessun altro"».

 

 

Redazione Il Giornale di Trani ©

fonte: http://www.ilgiornaleditrani.it/notizie/80629/aggiungi-un-fratello-a-tavola-trani-la-festa-dei-popoli-accorcia-le-distanze-e-azzera-le-divisioni

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